Sensori di luminescenza: risposte alle domande frequenti

10 aprile 2017   

Il sensore di luminescenza rileva i sigilli antimanomissione

Immagine: il sensore di luminescenza rileva i sigilli antimanomissione

Riepilogo: I sensori di luminescenza utilizzano la luce UV, invisibile all'occhio umano, per fare risplendere il materiale bersaglio nello spettro visibile. I sensori di luminescenza sono molto più sensibili di un normale sensore fotoelettrico e sono particolarmente utili in applicazioni difficili, quali il rilevamento di materiali trasparenti o la distinzione tra una tacca colorata e uno sfondo di un colore simile. Questo articolo fornisce risposte alle domande più comuni sui sensori a luminescenza. 

D: Cos'è la luminescenza?

La luminescenza è una luce fredda emessa a causa di una reazione chimica prodotta dall'assorbimento dell'energia radiante. Si tratta di un fenomeno diverso dall'incandescenza, in cui viene emessa luce visibile a causa del surriscaldamento del corpo emittente.

D: Come funziona un sensore di luminescenza?

Un sensore di luminescenza produce una radiazione visibile rilevabile dirigendo un fascio luminoso UV invisibile su un bersaglio. Quando la lampada UV proietta un fascio di luce su materiale luminescente, ad esempio un adesivo, la luce "eccita" gli elettroni dell'adesivo causando l'emissione di una radiazione visibile. Quando il sensore rileva questo bagliore, invia un segnale in uscita al dispositivo di controllo.

D: Che differenza c'è tra luminescenza e fluorescenza?

La fluorescenza rientra nella categoria della luce luminescente. Vi sono diversi tipi di radiazioni luminescenti, tra cui la fluorescenza, la fosforescenza e la bioluminescenza. I diversi tipi di luminescenza si distinguono per la sorgente che determina l'emissione della radiazione elettromagnetica e per il tempo di decadimento.

D: Un sensore di luminescenza è in grado di rilevare una tacca fluorescente?

Sì. Poiché emette una radiazione UV ma rileva onde visibili, il sensore di luminescenza può distinguere tra materiale luminescente e altri materiali altamente riflettenti.

D: Che tipi di materiali possono essere rilevati da un sensore di luminescenza?

Tra i materiali rilevabili vi sono: colla, detergenti, adesivi, plastica, gessi fluorescenti, pennarelli o matite, grassi e oli, pigmenti UV o sbiancanti e la maggior parte dei materiali a base di idrocarburi. 

D: Nella mia applicazione non ci sono questi materiali...

In questo caso è possibile aggiungere luminofori al prodotto che si desidera rilevare, poiché sono invisibili all'occhio umano. In linea generale, più è sensibile il sensore, minore è il livello di luminescenza necessario per garantire il rilevamento. I sensori meno sensibili possono richiedere ulteriori passaggi nel processo produttivo per aggiungere luminofori, con un costo che, nel tempo, risulta sostanziale. 

D: Come funzionano le modalità luce e buio in un sensore di luminescenza?

Con la modalità luce, si tenta di rilevare un bersaglio più luminescente rispetto allo sfondo. Il rilevamento di un bersaglio più luminoso determina la chiusura dell'uscita normalmente aperta, con conseguente passaggio di corrente.

Con la modalità buio, si tenta di rilevare un bersaglio meno luminescente rispetto allo sfondo. Il rilevamento di un bersaglio più scuro determina la chiusura dell'uscita normalmente aperta, con conseguente passaggio di corrente. 

D: Qual è il vantaggio di un sensore di luminescenza rispetto a un sensore fotoelettrico?

I sensori di luminescenza sono particolarmente utili nel rilevamento di oggetti che risulterebbero altrimenti invisibili. Ad esempio è possibile creare un segno su un bersaglio che risulti visibile solo se esposto ai raggi UV. Questo segno invisibile non influenza l'aspetto della confezione. 

D: Per un sensore di luminescenza devo utilizzare una luce speciale?

No. Il sensore è dotato di un LED UV integrato.

D: Nel mio stabilimento ci sono molte sorgenti luminose brillanti. Possono interferire con il sensore?

Non dovrebbero produrre interferenze ma potrebbero rendere più complicata l'installazione di alcuni sensori di luminescenza. 

D: Quali sono le applicazioni più comuni in cui si utilizzano sensori di luminescenza?

Vengono utilizzati per l'ottimizzazione della produzione di legnami, per il rilevamento di sigilli antimanomissione, delle perdite di olio, dell'erogazione di frenafiletti liquidi ecc.

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Immagini: Esempi di applicazione dei sensori di luminescenza

D: Come mi comporto se sia lo sfondo che il bersaglio sono luminescenti? Il sensore funziona lo stesso?

Nella maggior parte dei casi vi è una certa differenza tra la luminescenza dello sfondo e quella del bersaglio. In questo caso è possibile fare apprendere al sensore a riconoscere il bersaglio.  Se sia lo sfondo che il bersaglio presentano lo stesso livello di luminescenza, è possibile aggiungere luminofori al bersaglio per consentire al sensore di riconoscere quest'ultimo. Se nonostante questo la differenza è minima può essere necessario un sensore più sensibile o l'ulteriore aggiunta di luminofori.

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D: Quali sono le differenze tra i sensori di luminescenza Banner Q26 e QL56?

Il sensore QL56 offre una portata e una sensibilità maggiori rispetto al modello Q26. A lungo termine, un sensore più sensibile come il modello QL56 risulta spesso più conveniente, anche tenendo conto del maggiore costo iniziale. In linea generale, più il sensore è sensibile, minore è la quantità di luminofori che è necessario aggiungere al processo e questo riduce il costo complessivo dell'applicazione.


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